Le Critiche
C'è una tecnica figurativa vivificata da una tematica di amore per la sua terra, per quello che vede, per quello che sente. Lucia Giuffrida si sofferma sulle bellezze del mare, sulle ondulazioni delle colline dell'entroterra , sugli arenili e invasi.
Si nota una oculata considerazione dello spazio, un accorto gioco di piani per un più vasto respiro della composizione che ogni tanto si restringe con squarci sui particolari e un proprio modo, personale, di stendere la pennellata accurata, ripetuta sulla tela con gestualità lenta e riflessiva, sino a raggiungere la carica consona al clima e alla luce della Sicilia.
Barche, mare, pescatori, un primo ed amato filone tematico di Lucia Giuffrida.
Barche in secca o dondolanti sui piccoli moti di onde costruite da brevi pennellate di colore bianco ed azzurro, che si rifrangono in mille specchi. E' la barca la vera protagonista quale mezzo di produzione di sostentamento, con le sue colorazioni, ben ,ben precise dalla chiglia in blu o rosso intenso a salire verso le strisce più ornamentali dello stesso colore, in un tutto di emozioni impresso in una fedele analisi di riconoscimento tramite questi segnali pervasi da giochi di luce che oltrepassano la semplice apparenza. Sono le barche delle famiglie, dei piccoli pescatori, non accessoriate se non dagli attrezzi per la pesca, vicine una alle altre spesso ad un solo piano, vicine al paese, alle case che si intravedono nelle tipiche architetture di mura e finestre varie e variegate , tirate su con l'affetto e la passione di chi ha un continuo rapporto con il sacrificio del lavoro. E' ci sono anche pescatori: radunano le reti, le accomodano, vendono il pescato sul molo.
Tutto questo panorama di amore ci presenta un'artista completa, facente parte di questa atmosfera che lei sa amalgamare e stendere, ponendo in evidenza anche silenzi e solitudini di una terra baciata dal sole e dall'acqua. Senza cadere in atteggiamenti di retorica sociale le sue figure ci appaiono imponenti ed importanti: senza sorrisi,assorte nel loro ambito di lavoro.
L'Artista non rappresenta una Sicilia che scompare, non dipinge animati racconti popolareschi, ma l'attualità del lavoro che è anche commerciale, offerta del prodotto frutto della fatica del giorno e della notte.
Lucia Giuffrida si spinge anche dentro la terra siciliana. E' un secondo ugualmente amato filone tematico. Troviamo in questa scelta un'analisi minuta, una poesia che scaturisce da sole, dalle forme, dal preferire certi tagli e certe impaginazioni, e il tutto fatto in un solido linguaggio pittorico.
Ci attira molto quel suo impostare il paesaggio sui piani orizzontali che salgono verso il cielo in linee ondulate a rappresentare colline e vallate ove si scorgono campanili e tetti, chiome di alberi o tronchi di ulivi contorti. Pittura impressionista in un clima fedele e descrittivo, ma che interiorizza ed armonizza la visione per meglio far capire e per meglio esprimere gli eterni contrasti tra ricerca e perseveranza.
Certo è che Lucia Giuffrida ,pittrice attratta dal fascino della terra e della vita, alla pittura si accosta con animo esultante e ne interpreta forme e visioni, panorami e particolari che vivono di luce e di bellezza e di tanto colore. Un percorso che si snoda e si sviluppa sulla logica del nitido tracciato del suo vedere, senza dimenticare il sentire, quello che sorge dal dentro intimo e che porta a considerare la natura nella sua grandiosità e nel suo splendore e l'uomo con i suoi bisogni ed i suoi dubbi.
Dott. Giorgio Falossi
( Presidente Federazione Nazionale Esperti d'Arte)
